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Le nuove norme danno il via alle assunzioni dei prof con situazioni paradossali C’è chi deve abbandonare famiglia, casa e genitori invalidi. O rinunciare.

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Può l’occasione di stabilizzare la propria posizione lavorativa, sognata da anni, trasformarsi in dilemma ed essere fonte di ansia?

E’ quanto sta capitando in questi giorni, per tanti precari della scuola che, a seguito delle assunzioni previste dalla legge Buona Scuola del Governo Renzi, sono costretti a scegliere se lasciare casa per trasferirsi in altre regioni o essere depennati dalle graduatorie.

Lunedì pomeriggio, nella sede Cisl Scuola di Ferrara si è svolto un incontro a cui hanno partecipato decine di precari, durante il quale sono state illustrate le modalità di assunzione previste dalla nuova legge. Incontro voluto dalla segretaria della Cisl scuola, Alessandra Zangheratti.

«L’assunzione - spiega - prevede 4 fasi: la fase 0, che non fa parte del piano straordinario di assunzioni, perché è una coda del provvedimento del ministro Carrozza, e prevede la copertura del turn over; la fase A, che rientra nel piano straordinario, in cui il Governo prevede la copertura di tutti i posti liberi a livello provinciale. I problemi iniziano con la fase B, che riguarda i posti che residuano dalle fasi precedenti».

Ed è la cosiddetta fase nazionale: «Dal Lazio in su le graduatorie sono esaurite. Tutti i precari che rientrano in questa fase e decidono (non sono obbligati) di produrre domanda devono farlo via mail entro il 14 agosto. Se rifiutano la proposta fatta o non rispondono alla mail, vengono depennati dalle Gae, le Graduatorie ad esaurimento». In questo modo, spiega Zangheratti, «le persone vengono poste di fronte ad un dilemma: scegliere se fare la domanda e abbandonare la propria famiglia e situazioni spesso difficili come chi deve gestire familiari con handicap, o non presentarla e rimanere nelle graduatorie provinciali e non sapere quale sarà il destino delle graduatorie».

E’ una scelta che sconvolge la gente - spiega la segretaria Cisl -, anche perché non si sa bene quale sarà il destino di queste graduatorie. «Sul sito del MIUR, la decima FAQ (domande più frequenti) afferma che ‘chi non produrrà domanda rimarrà nella Gae fino a che le graduatorie non verranno soppresse’. C’è un sentimento di grande incertezza sul destino di numerose persone, che vivono questa situazione con angoscia». Infine, la fase C che - spiega ancora - «invece riguarda l’organico di potenziamento, cioè quegli insegnanti che ogni dirigente scolastico può chiamare per integrare il proprio numero di docenti». Ma quanti sono a Ferrara i docenti che se vogliono entrare nel ruolo dovranno fare domanda nelle fasi nazionali? «Sono 120 per la scuola dell’infanzia, 113 per la primaria, 119 per scuola secondariadi primo grado e 230 per la scuola secondaria di secondo grado».

Numeri consistenti dunque, ma dietro queste cifre si nascondono storie, del dramma vissuto in prima persona. Una di queste è quella di Alessandro Mariotti, insegnante di scuola superiore, che fino allo scorso anno ha insegnato tra l’ Istituto “Oriani” di Ferrara e il “Remo Brindisi” di Lido Estensi. «Insegno da 20 anni - dice - e ho più di 200 punti. Rientro nella fase B, e per la mia classe di concorso i posti disponibili sono a Chieti, Lodi, Oristano, Nuoro. Usufruisco della legge 104 perché mio padre ha gravi problemi di salute ed è ricoverato in una struttura. Partire significherebbe abbandonarlo, perché mia madre è morta anni fa. La cosa assurda è che il posto che ricoprivo fino all’anno scorso potrebbe andare ad una persona con meno punti di me. Sono disperato, non penso solo a me, ma a chi ha un mutuo da pagare, una famiglia; perché deve mollare tutto e andare in un’altra regione?».

Situazione analoga la vive l’insegnante A.C. ,siciliana. «Insegno a Ferrara da 10 anni. Rischio di dover abbandonare tutto, di lasciare mio marito per trasferirmi chissà dove. Non posso accettare questa condizione, inoltre ho un mutuo da pagare di 670 euro mensili. Se mi trasferisco in un’altra regione devo farmi prestare i soldi dalla famiglia».

«La cosa sconvolgente - conclude - è stato vedere all’incontro colleghi disperati, che piangevano, quando si sarebbe dovuto festeggiare un’immissione in ruolo. Sarebbe bastato mettere nella fase B l’organico di fatto così si sarebbero coperti posti in provincia o in regione. Se lo capiamo noi, perché chi ha scritto questa legge non l’ha pensato?»

Source: La Nuova Ferrara (di Veronica Capucci)

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In questi giorni, tra sviluppo e test relativi a SalentOS, ho deciso di creare una rete locale in casa per poter mettere in comunicazione i miei pc per poter condividere files e cartelle in tutta sicurezza e consentire, quindi, lo scambio di dati, nel mio caso, tutto comodamente in wi­fi.
Ho deciso di condividere con voi questa esperienza e cominciare una piccola serie di mini­ guide su come creare la propria rete locale.

Primo argomento, fondamentale per poter predisporre un pc per la messa in rete, riguarda l’impostazione dell’indirizzo IP statico su ogni pc della rete.
L’ indirizzo IP identifica ogni PC nella rete ed è diverso da quello degli altri computer collegati.

Nel caso in cui avessimo 3 PC in casa ed un modem/router, dovremmo necessariamente:

a - Impostare 3 indirizzi IP fissi, cioè uno per ogni PC.

b - Conoscere il Gateway predefinito del modem/router, cioè l’indirizzo primario o instradamento che permette ai computer della rete di essere connessi ad internet e riconosciuti in rete.

Vediamo come impostare un IP fisso al PC con Ubuntu o Debian derivata installata (nel mio caso naturalmente SalentOS):

1 ­- Per prima cosa accendiamo il PC e connettiamolo al modem/router come facciamo di solito in modo tale che abbia accesso ad internet. A questo punto, click col tasto destro sull’icona del network­ manager e scegliamo “informazioni connessione” per far apparire la finestra seguente, dalla quale avremo tutte le info che ci servono, come da riquadro evidenziato in rosso.

rete-locale-2.png

Indirizzo IP: è l’indirizzo che il modem/router ha assegnato autonomamente al nostro PC, in maniera dinamica, cioè potrebbe variare alla prossima connessione se, ad esempio, si connette prima un altro dispositivo e poi il pc in questione. Annotiamolo perchè decideremo, per comodità, di impostarlo come fisso per la macchina. Solitamente, però, conviene impostare l’IP progressivamente seguendo l’ordine dettato dall’indirizzo Gateway, quindi per capirci:

GATEWAY­­­: 192.168.0.1
PC1: ­­­­­­­­­­­192.168.0.2
PC2: ­­­­­­­­­­­192.168.0.3
PC3: ­­­­­­­­­­­192.168.0.4

ecc ecc…

Maschera di rete (SubnetMask): annotiamo questo dato perché dovremo impostarlo nella configurazione manuale statica che andremo a configurare.

Instradamento predefinito (Gateway o indirizzo del modem/router): è l’indirizzo specifico del modem/router che dobbiamo annotare perchè anch’esso sarà riportato tale e quale nella configurazione statica manuale.

2­ - Appuntati tutti i dati che servono, ora passiamo all’ultimo passaggio, cioè dare al PC il suo indirizzo statico. Per farlo, operiamo sempre da network­manager, tasto destro “modifica connessioni” e scegliamo la nostra connessione abituale da modificare con le impostazioni manuali come in figura:

rete-locale-3.png

Metodo: scegliamo manauale per rendere editabili i passi successivi.
Indirizzi: click su aggiungi per inserire i dati precedentemente recuperati nell’ordine richiesto.
DNS: inseriamo il DNS di GOOGLE (che reputo il migliore) 8.8.8.8 oppure 8.8.4.4 (generalmente utilizzato come secondario)

3­ - Salviamo e riavviamo la connessione per rendere definitive le impostazioni.

La procedura con i passi illustrati in questa guida deve essere seguita per impostare l’indirizzo IP statico su tutti gli altri PC che desideriamo debbano far parte della nostra rete.

Ora vediamo come mettere in rete i PC a cui abbiamo dato un IP statico. Ricordiamoci di recuperare gli IP dei pc perchè ci serviranno per poter accedere alle macchine da rete. Per comodità avevamo seguito il seguente schema:

GATEWAY: ­­­192.168.0.1
PC1: ­­­­­­­­­­­192.168.0.2
PC2: ­­­­­­­­­­­192.168.0.3
PC3: ­­­­­­­­­­­192.168.0.4

IMPORTANTE: I passaggi che seguono devono necessariamente essere eseguiti su OGNI PC CHE DOVRA’ FAR PARTE DELLA NOSTRA RETE.

­CONFIGURAZIONE INIZIALE SAMBA

1­ - Per prima cosa accertiamoci che sulla nostra distribuzione siano installati tutti pacchetti necessari (chi utilizza SalentOS 12.04.2 può saltare questo passaggio in quanto i pacchetti sono già presenti). Da terminale basta dare il comando:

sudo apt-get install samba smbfs fusesmb system-config-samba

2­ - Dopo aver installato il necessario, passiamo alla configurazione iniziale nella quale dovremo impostare la cartella o le cartelle che ogni PC dovrà condividere in rete.

Nel menu principale, alla sezione Impostazioni si è creata la voce Samba: avviamo la configurazione di system­config­samba cliccando su questo lanciatore. Avremo la seguente schermata:

rete-locale-4.png

Sceglieremo, per comodità di guida, di condividere la Home di ogni PC quindi:

a­ click sull’icona + che vedete a sinistra della schermata
b­ selezioniamo la nostra cartella Home ed impostiamo tutto come nelle figure sottostanti

rete-locale-5.png

rete-locale-6.png

c­ diamo ok ed abbiamo finito la configurazione delle cartelle da condividere, in lettura e scrittura.

d­ ora assicuriamoci che il gruppo di lavoro workgroup sia impostato correttamente. Solitamente dovrebbe essere già tutto ok di default ma diamo comunque una controllata quindi click su Preferenze > Impostazioni Server. Appariranno le seguenti schede e verifichiamo che siano impostate come segue:

rete-locale-7.png

rete-locale-8.png

Diamo ok ed abbiamo concluso la configurazione di samba.

e­ Ora dobbiamo riavviare il server samba per poter rendere definitive le modifiche nella rete per tanto possiamo dare da terminale il seguente comando:

sudo service smbd restart

oppure riavviare i pc.

Ricordo che questa configurazione va garantita su ogni PC della nostra rete quindi, ripeto, è necessario seguire i passaggi di questa guida per OGNI PC.

­COMUNICARE NELLA RETE

Adesso non ci resta che testare quanto abbiamo impostato e vedere se la nostra rete funziona.

Per verificare che la condivisione sia attiva utilizziamo il browser web Firefox (se non è installato naturalmente installiamolo). Dopo utilizzeremo il nostro file­manager per navigare tra i files e le cartelle condivise tra i PC.

1 - ­Installato Firefox, nella barra degli indirizzi digitiamo l’indirizzo IP del PC che vogliamo esplorare preceduto dal protocollo smb:// ; scegliamo di accedere dal PC1 al PC2 quindi digitiamo:

smb://192.168.0.3

se tutto funziona dovremmo avere l’accesso alla cartella condivisa del PC che abbiamo chiamato in causa, questa nel mio caso specifico:

rete-locale-9.png

Navigando all’interno delle cartelle abbiamo verificato il corretto funzionamento della rete. Naturalmente, attraverso Firefox, possiamo scaricare files dal PC che stiamo esplorando ma non possiamo invece fare alcun trasferimento verso quel PC. Per fare ciò ci serve il file­manager.

2­- Apriamo il file­manager della nostra distribuzione (nel mio caso Thunar perche utilizzo UbuBox SalentOS) ed apriamo la posizione che avevamo aperto prima in Firefox, accedendo nuovamente da PC1 al PC2 seguendo le indicazioni delle immagini sottostanti

rete-locale-10.png

rete-locale-11.png

e navigheremo, questa volta graficamente, nelle cartelle e nei files del PC che si trova in rete, come mostrato nella figure che segue:

rete-locale-12.png

In questo modo avremo collegato i nostri 3 PC alla nostra rete domestica.

Infine ora vediamo come condividere una stampante, installata su un PC, all’interno della rete creata.
Il caso che prendiamo in esame è esattamente identico a quello che è raffigurato nella figura di inizio articolo:

a­ E’ necessario che la stampante sia installata su uno qualsiasi dei PC (consiglio di installarla sul PC principale, quello che utilizziamo normalmente)

b­ BANALE MA IMPORTANTE: La stampante funzionerà SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SE IL PC SU CUI E’ INSTALLATA E’ ACCESO E CONNESSO ALLA RETE.

Fatte queste dovute premesse, passiamo alle operazioni da compiere per mettere in rete il dispositivo.

1­ Accendiamo la stampante.

2­ [/b]Su ogni PC che dovrà avere accesso alla stampante, compreso chiaramente quello su cui essa è installata, facciamo in modo che venga condivisa in rete, vista e riconosciuta dagli altri[/b]. Per fare ciò accediamo alle impostazioni di stampa dal menu Preferenze o impostazioni (Preferenze > Stampanti oppure Printing) e, dal menu contestuale delle impostazioni selezioniamo Server > Impostazioni ed selezioniamo tutto come segue:

rete-locale-13.png

rete-locale-14.png

Click su Ok e, in questo modo, abbiamo reso visibile la periferica e l’abbiamo condivisa.

Non ci resta che provare ad effettuare una stampa da uno dei PC della rete per verificare l’effettiva funzionalità della periferica in rete.

Precisazione doverosa: la schermata delle stampanti può variare in base all’ambiente grafico (Unity, Gnome classic, Gnome­shell etc..). Questa guida è stata completamente realizzata su SalentOS, quindi in ambiente Openbox e Razor­qt.

L’agenda marbaro 2015

Venerdì, 12 Settembre, 2014

Anche quest’anno sul sito di mar::baro trovate l’utilissima agenda e tanto altro … ci tengo veramente a publicizzarlo, visto che uso quest’agenda dal 2010.

agenda-2015-settimanale-marboro.jpg

Se sei alla ricerca di un’agenda settimanale per il 2015 su cui annotare i tuoi appuntamenti ecco un oggetto che può sicuramente interessarti. L’agenda marbaro 2015 in formato PDF da scaricare gratis e stampare per annotare gli impegni della propria giornata.

L’agenda marbaro 2015, è stata pensata per la stampa fronte-retro delle pagine e per una rilegatura, sul fianco sinistro, tramite una spirale in plastica o in metallo, così da poterla tenere aperta sul proprio tavolo o scrivania.

Trovate anche:

* Software gestione presenze Excel
* Calendari annuali
* Calendari mensili
* Calendari annuali
* Calendari mensili
* Agenda settimanale
* Agenda settimanale

celine-une-seul-fois.jpg

Sony Music Entertainment Canada Inc. ha annunciato la pubblicazione del doppio CD/DVD live disponibile anche in versione blu-ray ‘Céline une seule fois/Live 2013’, la registrazione dello spettacolare concerto di Céline Dion sulle storiche Pianure di Abraham a Québec City. Filmato il 27 luglio 2013, ‘Céline …une seule fois’ è stato l’unico concerto tenuto da Céline Dion in Canada nel 2013. L’artista canadese che ha venduto di più di tutti i tempi ha interpretato per i suoi fans le sue più grandi hit in questo show appositamente creato per l’occasione. Il doppio CD/DVD si apre con “Ce n’était qu’un rêve,” il singolo di debutto di Céline datato 1981, e contiene i suoi più grandi successi, inclusi brani dall’album in lingua francese Sans Attendre , 3 volte disco di platino, ed il debutto mondiale del singolo “Loved Me Back To Life” dall’album omonimo, ad oggi quadruplo disco di platino, pubblicato nel novembre dello scorso anno. Registrato poco dopo la tragedia di Lac-Mégantic, lo show è stato dedicato da Céline alle vittime dell’incidente ferroviario in cui il 6 luglio 2013 hanno perso la vita 47 persone nella regione del Québec. Si è trattato di una settimana memorabile per Céline che, mentre si trovava a Québec City per il concerto, è stata nominata Companion dell’Order of Canada (la più alta onorificenza civile del Paese) dal Governatore Generale, in una cerimonia tenutasi alla Cittadella. ‘Céline une seule fois/Live 2013’, uno show storico ed unico, è stato registrato su di un palco all’aperto di fronte a 40.000 fans. Il DVD include il concerto integrale, mentre i 2 CD live contengono anche 4 bonus tracks tratte dagli show sold-out tenuti da Céline a Parigi nel 2013. Disponibile anche in 2CD/Blu-ray, questa imperdibile raccolta arriverà nei negozi di dischi e online store italiani il 20 maggio prossimo.

Céline une seule fois/Live 2013 - Tracklisting

DISC 1 - CD 1

1. Ce n’était qu’un rêve
2. Dans un autre monde
3. Parler à mon père
4. It’s All Coming Back to Me Now / The Power of Love
5. On ne change pas
6. Destin
7. Qui peut vivre sans amour?
8. Je crois toi
9. La mer et l’enfant
10. Celle qui m’a tout appris
11. Terre
12. J’irai où tu iras
13. Bozo
14. Je n’ai pas besoin d’amour
15. S’il suffisait d’aimer
16. L’amour existe encore

DISC 2 - CD 2

1. All By Myself
2. Je sais pas
3. Je danse dans ma tête / Des mots qui sonnent / Incognito
4. Love Can Move Mountains / River Deep, Mountain High
5. My Heart Will Go On
6. Pour que tu m’aimes encore
7. Loved Me Back To Life
8. Le miracle

BONUS TRACKS: (Live de Bercy - Paris 2013)

9. Tout l’or des hommes
10. Ziggy (Un garçon pas comme les autres)
11. Water And A Flame
12. Regarde-moi

DISC 3 – DVD/Blu-ray

1. Ce n’était qu’un rêve
2. Dans un autre monde
3. Parler à mon père
4. It’s All Coming Back to Me Now / The Power of Love
5. On ne change pas
6. Destin
7. Qui peut vivre sans amour?
8. Je crois toi
9. La mer et l’enfant
10. Celle qui m’a tout appris
11. Terre
12. J’irai où tu iras
13. Bozo
14. Je n’ai pas besoin d’amour
15. S’il suffisait d’aimer
16. L’amour existe encore
17. All by Myself
18. Je sais pas
19. Je danse dans ma tête / Des mots qui sonnent / Incognito
20. Love Can Move Mountains / River Deep Mountain High
21. My Heart Will Go On
22. Pour que tu m’aimes encore
23. Loved Me Back to Life
24. Le miracle

Gita a Londra di un frarès

Mercoledì, 12 Febbraio, 2014

londra.jpg

Un anziano dopo un gita a Londra tornando dagli amici al bar: “alora, cum l’è andada a Londra, ierla bela?” - “Sscolta, bela l’è bela, mo l’è strana… i pulman chi alt i ciama bas, i stradon chi larag i ciama strit, al caval ial ciama ors, quand l’é fred i dis cl’é cold, la dona i la ciama uomen” - “e po na sira a io incuntrà par strada na biundina c’la mà dit: lav mi !” - “e ti sat fat?” - “a go dit: mo lavat in da par ti, ruznona!!!”

Ubuntu 12.04 , come ormai sappiamo, utilizza di default il nuovo DE (Desktop environment) Unity che ha fatto tanto discutere la comunità informatica. Ormai la strada intrapresa da Canonical è quella di puntare su Unity dato che sarà disponibile come desktop di default anche sulla nuova versione 12.10 ecc ecc.

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Trattandosi di un software OpenSource viene lasciato molto spazio all’utente per poter personalizzare la propria distribuzione. Per i nostalgici dell’interfaccia storica vediamo come poter installare la versione di GNOME 3.

Prima di iniziare con la guida, vediamo che cos’è Gnome Shell.

GNOME Shell è l’interfaccia utente dell’ambiente desktop GNOME, a partire dalla versione 3. E’ stata rilasciata il 6 aprile 2011.

Essa fornisce funzionalità di base come il passaggio tra le finestre e il lancio delle applicazioni. Sostituisce il pannello di GNOME e altri componenti software di GNOME 2 per offrire una esperienza utente che rompa con il modello desktop utilizzato nelle precedenti versioni di GNOME.
È in sviluppo una versione di GNOME Shell 2D, questo per permettere anche a chi ha schede video datate o non supportate di usufruire della shell grafica GNOME.

Adesso che abbiamo capito di che cosa si tratta, vediamo come si può installare sulla nostra distro Ubuntu 12.04 LTS, Ubuntu 12.10 e Ubuntu 13.04… Ovviamente la guida è valida anche per tutte le derivate di queste versioni di Ubuntu.

Come prima cosa, avviate il Terminale: 

Il prossimo passaggio, è quello di dargli in pasto i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install gnome-shell

e per finire questo comando:

sudo apt-get install gnome-shell gnome-tweak-tool

Per chi avesse già i pacchitti in Gestore Pacchetti Synaptic sarà sufficiente spuntare gnome-shell e gnome-tweak-tool e riavviare il sistema.

Adesso non vi rimane altro da fare che riavviare il pc e al rientro di selezionare l’ambiente grafico in qui entrare.

Per chi volesse sostituire definitivamente Unity con GNOME, basta impostato al login, dove si inserisce la password, scegliendo tra Unity, Gnome Shell o Gnome Classic.

Ubuntu usa già GNOME, ma con una interfaccia grafica adottata da Canonical che è Unity (un plugin di Compiz che è un compositing manager).
Installando Gnome-Shell si aggiunge anche l’interfaccia grafica di default di GNOME.

Praticamente si ha sotto di default sempre lo stesso motore, ma che cambia per così dire la carrozzeria.

Countdown - Armageddon

Giovedì, 16 Gennaio, 2014

countdown-armageddon.jpg

Trama:
Una giornalista cerca disperatamente sua figlia mentre una serie di catastrofici eventi spinge una società squilibrata sull’orlo di una guerra mondiale.

Titolo originale: COUNTDOWN - ARMAGEDDON
Genere: Azione
Anno: 2010
Nazione: USA
Durata: 92 minuti
Produzione: Sony
Distribuzione: Sony
Regia: A.F. Silver
Cast: Clint Browning, Russell Reynolds, Kim Little
Disponibile: DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 2.35:1 A

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Nei repository ufficiali di Canonical c’è la versione open di Java, la cosiddetta OpenJDK. La versione Java rilasciata dalla Oracle è stata tolta dai repository per problemi di licenza. Ma se si ha la necessità di utilizzare la versione rilasciata dalla Oracle possiamo farlo grazie al repository di Webupd8.

Un primo modo per aggiornare i repository di sistema con i pacchetti supportati da questa attendibile PPA aggiungendo il
PPA: webupd8team/java a Sorgenti Software del sistema manualmente copiando le linee di seguito riportate:

deb http://ppa.launchpad.net/webupd8team/java/ubuntu YOUR_UBUNTU_VERSION_HERE main 
	
deb-src http://ppa.launchpad.net/webupd8team/java/ubuntu YOUR_UBUNTU_VERSION_HERE main
	
Signing key: 1024R/EEA14886
	
Fingerprint: 7B2C3B0889BF5709A105D03AC2518248EEA14886
	
e aggirnare

Un secondo metodo per installare Oracle Java  è il terminale, digitando:

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java

e aggiorniamo la lista delle repository presenti nel sistema

sudo apt-get update

e infine installiamo Java

sudo apt-get install oracle-java7-installer

Per verificare di aver installato la versione giusta di Oracle digitiamo da terminale:

java -version

Se l’aggiornamento non fosse applicato automaticamente, potrete rendere predefinito Java 7 come JDK di sistema utilizzando il comando:

sudo update-alternatives --config java

Segnalo che nella su detta repository è presente anche la futura versione Java 8.

calicanto-invernale.jpg

Il genere Calicanto (Chimonantus) appartiene alla famiglia botanica delle Calycanthaceae e comprende tre specie di alberi o arbusti coltivati a scopo ornamentale o per la produzione di fiori recisi:

- Calychantus floridus (Calicanto estivo)
- Calychantus fragrans o praecox (Calicanto invernale)
- Calychantus occidentalis

Oggi vogliamo parlarvi del Calicanto invernale, poichè, come potrete intuire voi stessi, si tratta di una specie che fiorisce in pieno inverno regalando un tocco di colore al più ingrigito e triste dei giardini mentre tutte le altre piante da fiore restano addormentate in attesa della primavera; d’altra il parte il nome stesso del fiore, Calicanto significa proprio “fiore d’inverno”. Il calicanto d’inverno è originario della Cina e può raggiungere anche i tre metri di altezza; verso la fine dell’inverno (di solito nel mese di Gennaio) produce fiori molto profumati di colore giallo e presenta foglie di forma lanceolata, lunghe fino a 20 cm e ruvide al tatto.

Più in generale, le piante del genere Calicanto sono piuttosto rustiche e resistenti tanto al freddo quanto al caldo; in virtù di questa caratteristica e date anche le dimensioni considerevoli che possono raggiungere sono adatte ad essere coltivate all’esterno; prediligono le esposizioni soleggiate e al riparo dal vento. Crescono bene in qualunque tipo di terreno purchè fertile e ben drenato e non hanno particolari esigenze idriche; le innaffiature possono benissimo essere fatte solo in periodi di siccità prolungata avendo cura di evitare ristagni idrici. La concimazione può avvenire una volta al mese aggiungendo concime liquido all’acqua delle innaffiature. La potatura può consistere semplicemente nell’eliminazione delle parti che appaiono più danneggiate o sfiorite.

La moltiplicazione può avvenire per talea all’inizio della primavera o per semina in autunno; le giovani piante vanno tenute in vaso in una miscela di torba e sabbia in parti uguali e possono essere poste in piena terra solo quando appariranno abbastanza vigorose.

dsl2640be1.png

Con il sopra indicato modem, quando si esegue un test di verifica di navigazione tra quelli disponibili on-line, tra cui ad esempio speedtest.net, il valore di upload che ne risulta è troppo basso: 0.12 Mbps, quando dovrebbe essere maggiore, almeno il doppio (ho 0.6 Mbps teorici). Lo stesso risulta il valore in download, facilmente constatabile navigando, con il bowser che carica molto a rilento.
Parrebbe un problema di linea del gestore del servizio ADSL ma, in realtà il problema purtroppo è del modem-router, il D-Link DSL-2640B: l’ho appurato perché ho provato a collegarmi tramite un altro modem D-Link che avevo in casa, il DSL-320B, e il test è andato bene, con valori di upload e download ottimali per la banda disponibile nella mia zona.

Dopo svariati tentativi di settare correttamente il DSL-2640B Ho risolto il problema grazie ad alcuni post trovati in rete:

Bisognava aggiornare il firmware

Il DSL-2640B nasce di default con la versione EU_1.01, mentre aggiornandolo al EU_2.04 ora i test sono ottimali, sia in upload che in download.

Avevo già pensato al firmware come causa del problema, ma mi ero sempre bloccato perché non riuscivo ad effettuare l’upgrade: ricevevo una finestra di errore in cui mi si dava per corrotto il file del firmware, e mi si chiedeva di scaricarlo nuovamente. Ciò era dovuto ad alcuni fattori:

(1) Ho comprato il DSL-2640B in queste settimane (febbraio 2013), trattasi della versione hardware E1 (l’ho scoperto solo dopo guardando sotto l’apparecchio).
(2)Ma nella pagina di supporto della D-Link per il DSL-2640B, ad oggi compaio tra i download per l’aggiornamento firmware : “Revision B2”, “Revision B3” , “Revision E1” (E1 e B2 per Infostrada); quindi bisogna scaricare quello più opportuno alla nostro hardware e connessione ADSL, affinché il processo di upgrade si completi correttamente e non compaia l’errore indicato sopra.
Alcuni riferiscono che l’upgrade si possa fare solo tramite Internet Explorer, io smentisco perchè ci sono riuscito con Chrome, visto che come utente linux non sapevo dove trovarlo Windows Explorer

Bisigi è un progetto, specifico per Gnome, che consiste nell’aggiungere ottimi temi nella nostra Distribuzione Ubuntu Linux. 

I temi sono molti e a giudizio personale sono realizzati veramente molto bene. 

bisigi.jpg

Ecco come fare ad installare un tema Bisigi su Ubuntu 10.04 Lucid.

Per prima cosa integriamo i repository Bisigi nella nostra distribuzione; per farlo basta avviare il terminale e scrivere:
sudo add-apt-repository ppa:bisigi/ppa && sudo apt-get update

ora se vogliamo installare tutti i temi basta scrivere (sempre da terminale)

sudo apt-get install bisigi-themes

e avremo i nostri Temi Bisigi installati nella nostra Distribuzione.

In alternativa possiamo installare un solo tema o più; per far questo scegliamo il tema da installare da QUI e poi sempre da terminale scriviamo:

sudo apt-get install (nome tema da installare)

esempio se vogliamo installare il tema Ubuntu Sunrise basta scrivere:
sudo apt-get install ubuntu-sunrise-theme

Ecco una lista con tutti i temi che possiamo installare:

sudo apt-get install aquadreams-theme
sudo apt-get install ubuntu-sunrise-theme
sudo apt-get install bamboo-zen-theme
sudo apt-get install step-into-freedom-theme
sudo apt-get install tropical-theme
sudo apt-get install exotic-theme
sudo apt-get install balanzan-theme
sudo apt-get install wild-shine-theme
sudo apt-get install infinity-theme
sudo apt-get install showtime-theme
sudo apt-get install orange-theme
sudo apt-get install airlines-theme
sudo apt-get install ellanna-theme

Per maggiori informazioni consiglio di consultare il sito del produttore accessibile direttamente dal link posto qui sotto.

Se vogliamo installare i Temi su versioni di Ubuntu precedenti consiglio di consultare QUESTO articolo.

Source: www.bisigi-project.org

© Springer - Ricerche di Matematica

Venerdì, 20 Dicembre, 2013

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“Ricerche di Matematica” è una rivista fondata da Carlo Miranda nel 1952, con il sostegno di Renato Caccioppoli e da altri membri dell’Istituto di Matematica dell’Università di Napoli. La rivista è stata pubblicata ininterrottamente a Napoli 1952-2005, in questo periodo sono stati stampati 54 volumi. Dal 2006 “Ricerche di Matematica” inizia ad essere pubblicata da Springer-Verlag. Ricerche di Matematica viene pubblicata sotto la supervisione del Dipartimento di Matematica e Applicazioni “R. Caccioppoli” e da una commissione di docenti nominati dell’Università di Napoli “Federico II” che sostiene i redattori della rivista. L’elenco degli editor appare in ogni numero…

URL: http://www.springer.com/mathematics/journal/11587?cm_mmc=AD-_-CFP-_-ITA12269_V1-_-0

La Talpa

Domenica, 27 Ottobre, 2013

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Trama:
Quando un’importante dose di eroina viene rubata da un deposito doganale e due ufficiali vengono trovati morti, risulta subito chiaro che c’è una talpa all’interno dell’ufficio della dogana. L’ufficiale Sandra Longo viene inviata da Parigi per smascherare il traditore. L’indagine la conduce a Cominetti, un uomo d’affari la cui impresa di trasporti marittimi è il punto cardine nella rete dello smistamento della droga. La Longo cercherà di incastrare l’uomo e scoprire l’assassino dei due agenti con l’aiuto di Laure, un agente della dogana sotto copertura, e il capo della polizia.

Genere: Azione
Anno: 2012
Nazione: USA
Durata: 110 minuti
Produzione: Sony
Distribuzione: Sony
Regia: Vincenzo Marano
Cast: Linda Hardy, Yannis Baraban, Linda Hardy, Ingrid Chauvin, Yannis Baraban
Disponibile: DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 2.35:1 A

Next - Nicolas Cage

Sabato, 26 Ottobre, 2013

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Trama:
Tratta dal racconto “The Golden Man”, la pellicola segue il percorso unico di Cris Johnson, in arte Frank Cadillac, illusionista di Las Vegas che possiede il dono di vedere fino a due minuti nel proprio futuro. L’innata dote di Cris risulta particolarmente utile nel gioco d’azzardo, ma a seguito proprio di un incidente in un casinò un agente federale particolarmente perspicace intuirà il segreto dell’uomo e comincerà a dargli la caccia per “convincerlo” a utilizzare le proprie capacità straordinarie nella risoluzione di un allarme terroristico nucleare.

Genere: Azione
Anno: 2007
Durata: 96 minuti
Regia: Lee Tamahori
Cast: Nicolas Cage, Julianne Moore, Jessica Biel, Thomas Kretschmann, Tory Kittles, Jose Zuniga, Jim Beaver, Jason Butler Harner
Disponibile: DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 1.85:1 A

Oggi termina in via definitiva il supporto ufficiale per Ubuntu 10.04 Lucid Lynx LTS (Long Term Support), Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot e per la release server di Ubuntu Server 8.04 Hardy Heron; ciò significa che ora gli utilizzatori avranno due possibilità: migrare verso le versioni a lungo termine successive, ad esempio la 12.04 Precise Pangolin, oppure adottare i repository old-releases. La seconda opzione potrebbe risultare ideale per coloro che desiderano continuare a lavorare sulla 10.04 potendo installare nel contempo applicazioni presenti sui repository ufficiali.

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I repository old-releases potranno essere integrati su Lucid Lynx attraverso una modifica operata a carico dell’elenco dei sorgenti per apt utilizzati dalla distribuzione, a questo scopo si potrà avviare il Terminale (da Dash combinazione di tasti [Ctrl]+[Alt]+[T]) e aprire il file “sources.list” attraverso l’editor nano:

user@Terminale-1:~$ sudo nano /etc/apt/sources.list

Fatto questo, l’operazione successiva consisterà nel cambiare l’url associata ai repository, sostanzialmente bisognerà sostituire la stringa “archive.ubuntu.com” con “old-releases.ubuntu.com”; per fare un esempio, in Ubuntu 10.04 il riferimento all’indirizzo:

deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ lucid main universe restricted multiverse

dovrà essere modificato nel modo seguente:

deb http://old-releases.ubuntu.com/ubuntu/ lucid main universe restricted multiverse

Una volta conclusa la procedura indicata per tutte le URL in lista, si potrà procedere con il salvataggio attraverso la combinazione di tasti [ctrl]+[x]; infine sarà necessario effettuare l’aggiornamento dei repository di sistema tramite l’istruzione:

user@Terminale-1:~$ sudo apt-get update

A questo punto i repository old-releases diventeranno automaticamente disponibili e si potranno installare applicazioni su Ubuntu 10.04 senza la necessità di un passaggio alle release rilasciate successivamente.

Devil Seed

Lunedì, 7 Ottobre, 2013

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Trama:
Passate le vacanze estive, la bella e socievole Alexandra torna a vivere con le compagne d’università Jessica Breanne. Una sera, ubriaca, Alex accetta di partecipare a una seduta psichica per conoscere il futuro della storia tra lei e il suo ragazzo Brian… ma qualcosa va storto…

Genere: Orrore
Anno: 2013
Nazione: USA
Durata: 112 minuti
Produzione: rai cinema
Distribuzione: rai cinema
Regia: Greg A. Sager
Cast: Kevin Jake Walker, Michael G. Wilmot, Michelle Argyris, Kevin Jake Walker, Michael G. Wilmot, Michelle Argyris, Shantelle Canzanese, Vanessa Broze, Wayne Conroy
Disponibile: DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 2.35:1 A

Transmission ha finalmente rilasciato la nuova versione del suo client BitTorrent. La versione di questo programma è giunta alla 2.31.

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Questo programma è un’ottima soluzione per poter scaricare dei file torrent, io mi trovo anche meglio del osannato uTorrent (non che sia male!). Transmission è leggero e semplice da capire. ecco il sito ufficiale:
http://www.transmissionbt.com/

NOVITÀ TRANSMISSION 2.31
Protocollo µTP supportato
Protocollo UDP supportato
Download di parti più scarse all’inizio
Icona 256 x 256 con design più accattivante

INSTALLARE NUOVO TRANSMISSION 2.31 SU UBUNTU

Istallazione da terminale:

     sudo add-apt-repository ppa:transmissionbt/ppa
     sudo apt-get update
     sudo apt-get install transmission

Con questi 3 comandi aggiungiamo i pacchetti di transmissionbt, poi aggiorniamo i nostri pacchetti e installiamo il nuovo programma.

Giustizia Privata

Lunedì, 23 Settembre, 2013

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Trama:
Clyde Shelton è un ingegnere meccanico della CIA che ha deciso di abbandonare il suo lavoro per dedicarsi alla famiglia. Una sera due malviventi lo aggrediscono uccidendo davanti ai suoi occhi la moglie e la figlia. Nonostante Clyde li abbia visti, riconosciuti e denunciati, il processo non avrà mai luogo perché il Pubblico Ministero Nick Rice patteggia una pena più leggera pur di vincere la causa. Tradito dal sistema giudiziario nel quale credeva, Clyde decide di vendicarsi di chiunque abbia partecipato a quell’accordo.

Genere: Azione
Anno: 2010
Nazione: USA
Durata: 112 minuti
Produzione: Mondo Home
Distribuzione: Mondo Home
Regia: F. Gary Gray
Cast: Gerard Butler, Jamie Foxx, Colm Meaney, Viola Davis, Bruce McGill, Leslie Bibb, Gregory Itzin, Regina Hall, Christian Stolte, Michael Kelly
Disponibile: BD - DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 2.35:1 A

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Trama:
James Dial, il più abile tiratore dei servizi segreti, viene richiamato in servizio per uccidere uno dei più spietati terroristi in circolazione. Dopo aver fallito la prima volta, per James questa rappresenta l’ultima occasione di riscatto. Ma da incarico di routine, la missione si trasforma in un vero e proprio incubo e da scaltro predatore e cecchino infallibile, Dial ben presto si ritrova vittima di un feroce complotto e preda della più spietata cellula terroristica internazionale. info DVD Lingua: Italiano, Inglese Sottotitoli: Italiano, Inglese Tipo Audio: Dolby Digital 5.1 Tipo Video: 4:3, 16:9

Genere: Azione
Anno: 2007
Durata: 95 minuti
Regia: Josef Rusnak
Cast: Wesley Snipes, Lena Headey
Disponibile: DVD
Caratteristiche audio: Dolby Digital 5+1
Caratteristiche video: 1.85:1 A

Amori corsari sulle sponde dell’Elba
Esce l’ultimo libro dello scrittore comacchiese Marcello Simoni

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È appena stato dato alle stampe il nuovo romanzo di Marcello Simoni, scrittore di Comacchio che col suo romanzo d’esordio (“Il mercante di libri maledetti”, thriller medievale con protagonista Ignazio di Toledo) ha vinto il Premio Bancarella 2012, superando le 300.000 copie vendute. È prevista per il 4 luglio l’uscita nelle librerie del romanzo “L’isola dei monaci senza nome” (edito come i precedenti da Newton Compton) che nasce dall’idea di unire sotto un’unica copertina la saga di Rex Deus che Simoni ha negli ultimi tempi pubblicato a puntate in versione ebook.

“Già dalla copertina – racconta Marcello Simoni – si intuisce che il mare è l’elemento predominante di questo romanzo. Siamo nell’Isola d’Elba del 1544, nel pieno del periodo delle incursioni turche lungo le coste italiane. Fondare una trama su questi presupposti mi intrigava da tempo e, visto il notevole successo riscosso dal romanzo già nella forma digitale a puntate, si è pensato di unirlo e renderlo cartaceo. Del resto, ne ho già venduto i diritti in alcuni Paesi esteri”. Una storia quindi che nasce come ‘feuilleton’, ovvero come romanzo d’appendìce – “come quelli che uscivano sui giornali dell’Ottocento, con episodi che spesso e volentieri lasciavano senza fiato il lettore” – e che si trasforma, poiché “ogni puntata diventa un capitolo del romanzo; in più ho aggiunto un prologo e una nota finale, per ripercorrere le vicende storiche su cui mi sono documentato, per far intendere al lettore cosa è vero e cosa è fiction”.

“Ci sono sia contenuti esoterici che politici, ma questo romanzo si distingue soprattutto per il notevole spessore storico-documentario e per il ritmo avventuroso. Del resto il XVI secolo mi ha sempre affascinato, quindi ne ho approfittato per approfondire le mie conoscenze sull’artiglieria del tempo, sulle navi da guerra, sul mondo ottomano e occidentale… riservando speciale attenzione alla storiografia e alle leggende dell’arcipelago toscano. Ho usato tutto ciò per mettere in scena una caccia al tesoro intervallata da duelli e battaglie navali – tutte realmente avvenute – e, sullo sfondo, una storia d’amore”.

Il protagonista del romanzo, realmente esistito, si chiama Cristiano d’Hercole ed è nato dall’unione tra una donna cristiana e un corsaro ottomano. Battezzato a forza, vedrà la sua vita stravolgersi al passaggio dell’età adulta, quando una flotta turca di 150 navi da guerra assedia l’Isola d’Elba sotto la guida del corsaro Khyar al-Dïn Barbarossa. Da quel momento, Cristiano si troverà costretto a svelare un mistero che rimanda alle sue origini famigliari e all’Ordine scomparso dei Templari. Egli è infatti il custode del segreto del Rex Deus, una leggenda di origine massonica che si dice abbia il potere di distruggere la fede cristiana e di mettere in crisi l’equilibrio del cattolicesimo occidentale.

Questo romanzo non vuole essere solo un contenitore di aneddoti storici ed esoterici, ma, come spiega lo stesso Simoni, “è soprattutto una storia di intrattenimento che parla di mare e di coraggio. Uscirà in piena estate, proprio perché lo si possa gustare anche sotto l’ombrellone. Inoltre – continua l’autore – ho voluto scrivere una storia che non fosse banalmente suddivisa tra ruoli di buoni e cattivi, perché sono persuaso che i personaggi di fiction siano più affascinanti se tratteggiati sotto un cono d’ombra, nel pieno delle loro imperfezioni, in autentico stile noir. E in definitiva, con questa ultima fatica penso di aver fatto un ulteriore passo avanti, maturando una visione più ampia della narrativa di genere. Ogni volta è una sfida, mi diverto a investigare nel passato e utilizzare i “vuoti” storici per riempirli di avventure e di misteri”.

Source: estense.com